Archivio per novembre, 2014

FACCE DI BRONZO E…D’ARGENTO FACCE DI BRONZO E…D’ARGENTO 30 novembre 2014 - Silvia Carabelli 28-30 novembre 2014, Mortara - Finali Nazionali di SpecialitàLe aspettative sono una brutta bestia. Purtroppo ineliminabili dall'animo umano, risultano spesso dannose perché su di esse misuriamo poi gioie e delusioni della nostra vita. Certo nello sport è impossibile non avere obiettivi: senza l'ambizione di vincere, difficilmente si ottengono medaglie. Ma oggi, alle Finali Nazionali di Specialità Junior e Senior, l'asticella era stata posta molto in alto.Lisa Uggeri, prima classificata alla trave per la categoria Junior nelle qualificazioni di venerdì, puntava alla medaglia d'oro. Benedetta Migliorati, esordiente in categoria e seconda classificata nello stesso attrezzo, aveva la stessa ambizione. Giorgia Perelli, qualificatasi nella giornata di sabato seconda alle parallele asimmetriche e terza al volteggio per la categoria Senior, voleva portare a casa due medaglie, ma aveva a cuore soprattutto l'oro alle parallele, quelle che lei definisce affettuosamente "il suo attrezzo".Certo questo sarebbe stato il quadro ideale, ma la realtà, si sa, detesta la perfezione e si diverte ad aggiungere qua e là sfumature di colore. E così va a finire che Giorgia porta a casa un inaspettato bronzo al volteggio, con un punteggio di 13,550 e un secondo salto, lo tzukahara, messo a punto giusto una settimana prima della gara. Nulla di fatto purtroppo invece alla parallela, per via di un tarzan finito male.Lisa Uggeri, favorita alla trave nella categoria Junior, chiude al secondo posto con un punteggio di 12,750. Venerdì aveva fatto un esercizio perfetto, oggi qualche piccola sbavatura le è costata il primo posto. Benedetta Migliorati, tradita da una caduta dopo il flic salto, finisce quinta. Il nuovo elemento era un rischio necessario da correre per poter competere con le avversarie che avevano una nota di partenza più alta. Purtroppo, non è andata.A questo punto però, per rendere giustizia alla realtà e condurre un'analisi più obiettiva, occorre togliere di mezzo l'asticella delle aspettative che limita la nostra visuale.La Fanfulla ha portato in finale ben tre atlete: nella categoria Junior, Benedetta e Lisa sono tra le otto migliori d'Italia alla trave e Benedetta è anche tra le dieci migliori al volteggio; nella categoria senior, Giorgia si conferma leader sia alla parallela che al volteggio. I passi avanti della squadra e di ogni singola atleta sono evidenti, tanto è vero che sui campi di gara si comincia a "vedere" e a "parlare" della società bianconera. A riconferma di ciò, sono arrivati oggi i complimenti di Gianfranco Marzolla, personalità di rilievo nel mondo della ginnastica artistica (ex olimpionico vincitore del bronzo a squadre nel 1960 a Roma e successivamente tecnico della Nazionale Maschile e Femminile), che si è così congratulato con gli allenatori: "Si vedono i frutti del lavoro svolto: oggi avete atlete di qualità!". Insomma, le fanfulline scalano le classifiche e fanno capolino in competizioni mai frequentate prima. Ed è solo l'inizio: ne vedremo ancora delle belle!A TU PER TU CON LE PROTAGONISTELISA UGGERI"Oggi mi merito un bell'otto! - dichiara Lisa soddisfatta al termine della gara - Sono salita in trave penultima ed ero la favorita. Tutte le avversarie aspettavano il mio esercizio e sapevo che, se avessi fatto bene, non ce ne sarebbe stato per nessuno. Avevo solo paura di me stessa. Benny ha gareggiato prima di me. L'ho seguita col fiato sospeso: ha fatto un esercizio bellissimo e meritava un punteggio migliore. Poi è iniziata l'attesa del mio turno e più aspettavo, più l'ansia cresceva nel guardare le altre finaliste che eseguivano dei buoni esercizi. Quando è toccato a me la tensione era alta, ma non l'ho dato a vedere: ho mascherato la fifa fin dall'inizio ed è bastato rompere il ghiaccio per trovare la giusta concentrazione. Toccato il suolo e bloccato l'arrivo, ero consapevole di aver fatto una trave da medaglia. Ho abbracciato la mia allenatrice Rosanna e poi Benny, i miei due punti di riferimento, e ci siamo unite tutte e tre a tifare Gio che iniziava la sua finale al volteggio. Sono contenta e soddisfatta del mio punteggio e del risultato perché ho vinto l'argento nella finale, ma mi resta il rammarico di non aver riconfermato il primo posto della qualificazione. Avrei anche voluto al mio fianco sul podio la mia amica Benny perché se lo meritava. Ringrazio tutti, dalla società agli allenatori, da chi mi ha sostenuto ai miei familiari. Questo risultato però lo dedico a me stessa. Sul podio ho rivisto in un flash le fatiche e i sacrifici di tutti questi anni in palestra. Per un attimo voglio godermi il momento, poi vedrò di programmare con i miei allenatori i prossimi appuntamenti".BENEDETTA MIGLIORATI"La tinca è un pesce che vive nell'acqua stagnante dove è difficile vedere bene. Oggi credo che le giurie abbiano visto il mio esercizio con l'occhio della tinca. Sono arrivata in gara convinta, decisa, grintosa, determinata e senza paura...peccato per la caduta! Considerando quello che gli allenatori mi hanno chiesto e quello che ho cercato di dare e di fare sono comunque contenta di averci provato. Lavoreremo insieme e sono sicura che ci rifaremo!!!! Mi rimane l'amarezza di non essere stata giudicata per quello che ho fatto. Ero certa di avere fatto un buon esercizio nonostante la caduta. Sapevo di dovere dare il massimo nel flik salto ma, consapevole del rischio, ho dato tutta me stessa anche per fare bene gli altri elementi, che mi avrebbero permesso di ottenere comunque un buon punteggio...peccato davvero!" Queste le parole di Benedetta, determinata come sempre, ma questa volta con un po' di amaro in bocca."Non sono in grado di dare un voto alla mia prestazione: mi rimetto ai miei allenatori. Volevo solo fare bene il mio ed avere un po' più di soddisfazione per ripagare i miei sacrifici, quelli dei miei allenatori, della società e dei miei genitori. Consapevole dei limiti accetto comunque il risultato e sono contenta di essermi qualificata tra le prime 8 in Italia ed essere arrivata 5. Per me l'importante non è vincere, ma partecipare, e soprattutto migliorare di giorno in giorno. Sono felice per Lisa e Giorgia, malgrado le sbavature, sono state brave e hanno saputo tenere alto il nome della Fanfulla: anche oggi abbiamo fatto un grande passo avanti.Siamo un bel gruppo, e siamo pronte a fare grandi sacrifici per volare insieme ancora più in alto e ottenere grandi risultati: la serie A ci aspetta!!!"GIORGIA PERELLI "Per la parallela mi spiace un sacco: è da tanto che aspetto una medaglia, quello è il MIO attrezzo. - Le parole di Giorgia sono un po' deluse sulle prime ma poi il sorriso prende il largo -. Comunque la ginnastica è così... in effetti è da una settimana che litigo con il tarzan! Vorrà dire che mi preparerò ancora meglio per l'anno prossimo: non mollo finché non riesco a vincere il titolo! Per il volteggio invece sono contenta. Ribaltata salto è il mio cavallo di battaglia e l'ho eseguito bene, Tzukahara salto invece l'ho messo in piedi questa settimana per avere il bonus di due decimi (n.d.r. all'attrezzo la giuria teneva conto del miglior salto e assegnava due decimi di bonus alle ginnaste che eseguivano un secondo volteggio). E' andata bene insomma. Una medaglia almeno ci voleva per ripagare lavoro e sacrifici!"E PER FINIRE, IL PENSIERO DEL COACH, STEFANO BARBARESCHI"Tre giorni di spettacolo puro. La Fanfulla c'é e si vede: da semplici comparse siamo passati ad essere protagonisti! Una stagione straordinaria, con altri due podi pesanti da mettere in bacheca. Le classifiche delle qualificazioni avevano sentenziato il valore delle nostre portacolori.Lisa si da 8 ma merita 10: una dimostrazione di forza e di autocontrollo sconcertanti. Si presenta alla finale con il miglior punteggio, lo ripete, e solo una Merelli (Juventus Nova Melzo) in formato serie A, gli sta davanti di pochissimo. STRAORDINARIA comunque!Giorgia, voleva (anzi volevamo) l'oro alle parallele! Ha sudato e combattuto come pochi alla Ghisio, contro il suo fisico e l'età. Due giorni di gara consecutivi, con competizioni a distanza di poche ore però sono difficili da gestire. In qualificazione ha preso le misure, in finale l'errore che non ti aspetti. Mannaggia, medaglia di legno. Al volteggio una spettacolare Chiara Dalla Vecchia della Fortitudo 1875 non aveva rivali, Gio si merita la medaglia di bronzo a 0,05 dall'argento. Una GLADIATRICE!Benny, esordiente nel campionato, seconda in qualificazione alla trave e ottava parimerito al volteggio, doveva giocare d'attacco. Con Monica (n.d.r. Vullo) e Rosanna (n.d.r. Baseggio) abbiamo costruito per lei un esercizio che le consentisse di vincere l'oro e c'è mancato davvero pochissimo. Come a basket quando la palla rimbalza sul ferro ma non entra. Peccato sì, ma consapevoli del grande potenziale che questa atleta ha e che saprà certamente dimostrare in futuro. Mi ha colpito la freddezza, segno di consapevolezza, che ha finalmente saputo mantenere su un attrezzo cosi "mentale"! Un esercizio bellissimo che ha rasentato la perfezione. PURA ELEGANZA!Un plauso immenso lo merita la nostra guerriera Denise (n.d.r. Giangreco), oggi in tribuna a sostenere le sue compagne, che nelle qualificazioni, ha voluto portare a termine a tutti i costi il suo esercizio alle parallele asimmetriche nonostante una fastidiosa e ricorrente infiammazione che le toglie sensibilità e forza al braccio e alla mano sinistra. Una vera COMBATTENTE!MEDAGLIA D'ORO alla gradinata bianconera del Palamassucchi di Mortara. Dirigenti, tecnici, atlete, genitori, parenti, amici e conoscenti a gremire e scaldare l'impianto. Le ginnaste e noi tecnici abbiamo percepito favorevolmente l'energia che arrivava, SIAMO UNA SQUADRA FORTISSIMA, stiamo crescendo in maniera esponenziale perché si è lavorato bene nel passato e si è costruito con attenzione. Anche chi è rimasto fuori delle finali, penso a Manuela, Arianna, Alice e Chiara, ha dentro la stessa energia: devono solo crederci e tirarla fuori.I miei più sinceri complimenti a Rosanna che, nell'oscurità del compito dell'allenatore, ha saputo gestire le atlete portandole a questi eccezionali risultati. BRAVA!Infine una considerazione da giudice prima e tecnico poi: ancora una volta mi trovo in netto disaccordo con il comportamento delle giurie. Invece di premiare chi prova a spingersi verso elementi più difficili e spettacolari, s'insiste nel sistematico metodo di penalizzare all'eccesso. Questo tende a limitare la fantasia di allenatori ed atleti. Portare in gara elementi D, E o F non è conveniente perché, anche su esecuzioni impeccabili, le penalità superano il valore dell'elemento. Si va cosi verso la mediocrità, la monotonia e la bassa spettacolarità degli esercizi. Un unico commento: POLLICE VERSO."Clicca qui per scaricare la classifica! Leggi tutto Condividi
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TESTA O CROCE, LA MONETA CADE DALLA PARTE SBAGLIATA TESTA O CROCE, LA MONETA CADE DALLA PARTE SBAGLIATA 16 novembre 2014 - Silvia Carabelli Jesolo, finale nazionale di serie C1, ultimo atto del Campionato. Le fanfulline scendono in campo elegantissime, sfoggiando un nuovo body studiato ad hoc per l'occasione, con riflessi Swaroski ad illuminarne volto e fisico. Sul più bello però, ad un passo dalla top ten, viene loro a mancare l'energia. L'occasione era ghiotta, come quando tieni tra le mani un boccone prelibato ma all'ultimo te lo soffiano via. I primi tre attrezzi, volteggio, parallele e trave, sono al livello delle migliori, poi il corpo libero gioca un brutto scherzo. La complessità degli esercizi, la voglia di stupire e la mancanza di allenamento hanno tagliato le gambe ad Alessia e Marta. Doppia caduta per le bianconere nella stessa identica diagonale, quella con due salti avanti collegati. Il totale di 196,375 le fa chiudere in tredicesima posizione. Nella finalissima entrano solo le prime 10 e il sogno sfuma così tra le dita delle nostre farfalle. Peccato, perché senza quegli errori insoliti sarebbero entrate in finale ad occhi chiusi! Eh già, insoliti. Perché quello che è mancato alle tre campionesse è stato un allenamento adeguato. Martedì infatti i contatori della Ghisio sono stati piombati per via dei debiti arretrati del Comune e gli allenamenti non hanno potuto svolgersi con serietà, causa la mancanza di luce e il freddo. Qualsiasi atleta professionista sa cosa significa non allenarsi a dovere ad una settimana dalla gara... figuriamoci se poi si parla di una finale nazionale! Rosanna Baseggio, tecnico della squadra agonistica, dichiara: "Da un lato sono contenta perché ci siamo confrontate con le élites, dall'altro sono molto dispiaciuta: bastava proprio poco, un soffio per essere nella top ten!" L'allenatore Stefano Barbareschi analizza in modo lucido: "Ci hanno tradito prima la Ghisio e poi il corpo libero. E' stata una settimana difficile, a due facce: luce-buio, caldo-freddo, in piedi-a terra, le atlete hanno dovuto saltare persino scuola per allenarsi almeno venerdì mattina, e comunque in una palestra ghiacciata. Abbiamo cercato in tutti i modi di mascherare i problemi degli ultimi allenamenti e siamo arrivati comunque pronti, ma purtroppo questo è uno sport impietoso che si gioca sul filo del rasoio. Avevamo preparato due gare con programmi differenti: la qualificazione con quelli "semplici" e la finale con quelli complessi, ma la voglia di stupire e un eccesso in una sequenza acrobatica ci hanno fregato. In realtà non posso rimproverare niente alle tre portacolori: erano cariche, hanno dato tutto e sono comunque 13esime su 700 società in Italia! Ormai siamo davvero ad un passo dalle migliori. Considerato poi quello che è successo in settimana sono state bravissime a tenere duro. Delle vere guerriere!". "Ad un certo punto mi si sono spente le gambe", commenta Alessia SImoncini alla fine della gara, "Volevo far bene, ma mi sono mancate le forze e ho pasticciato l'esercizio al corpo libero, peraltro in una diagonale che non sbaglio mai! Degli altri attrezzi sono soddisfatta: ho fatto meglio che potevo, nonostante gli allenamenti al buio e al freddo. Mi dispiace perché avevo un programma da finale che mi sarebbe piaciuto sperimentare domenica, ma pazienza, l'anno prossimo mi prenderò la rivincita! Una cosa mi ha fatto piacere - conclude emozionata - le mie compagne mi hanno sostenuto nonostante l'errore. Vi voglio bene. Grazie"."Anch'io ho commesso degli errori - le fa eco Arianna Bellan - al volteggio ho sbagliato la rincorsa. Comunque gareggiare con le atlete più forti d'Italia è stato bellissimo e io non mi sono sentita da meno. Ho cercato di dare il massimo in ogni esercizio e sono contenta della mia gara. Anche le mie compagne sono state bravissime: nonostante gli errori, hanno dato il massimo e sono contenta per loro".La capitana Marta Uggeri commenta così la sua performance: "Quando ho sentito il sedere a terra mi sono arrabbiata, ma mi sono subito rialzata e ho finito il corpo libero al massimo. Malgrado l'errore, ho fatto una delle più belle gare della mia vita: sono soddisfatta. Purtroppo gli ultimi allenamenti freddolosi e frettolosi hanno influito negativamente su tutta la squadra. Il guaio è che l'anno prossimo passerò alla categoria Juniores - conclude amaramente la dodicenne - e questa per me era l'ultima opportunità". Stefano la rincuora senza esitare: "Con questa gara per Marta si chiude un percorso e ne comincia uno più importante: abbiamo l'obiettivo di portare la Fanfulla in serie A".A conti fatti, non resta che fare i complimenti alle nostre tre punte di diamante: la Fanfulla non è mai arrivata tanto in alto. Un plauso va sicuramente anche alle mamme, Angela, Monia e Simona, che con trucco e parrucco hanno presentato in gara tre modelle e hanno gioito e sofferto con le figlie, come fossero loro sugli attrezzi. Nemmeno i papà Davide, Vincenzo e Federico si sono risparmiati: tifo da stadio, petardi e fumogeni, trombe e tamburi. Si sono attaccati persino ai riti scaramantici pur di scongiurare un'esclusione dalla finalissima. Hanno provato di tutto e si meritano il titolo di "Fanfullagans" (non violenti ovviamente!). A sostegno della squadra c'era anche Lisa Uggeri che la prossima settimana dovrebbe cimentarsi insieme a Giorgia Perelli e Benedetta Migliorati nelle finali di Specialità. Ghisio permettendo, s'intende... Leggi tutto Condividi
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LA FANFULLA RIEMPIE L’AUDITORIUM: SERATA PERFETTA PER IL 140° LA FANFULLA RIEMPIE L’AUDITORIUM: SERATA PERFETTA PER IL 140° 16 novembre 2014 - Silvia Carabelli Complice la location, l'Auditorium Tiziano Zalli progettato da Renzo Piano, che non poteva creare miglior atmosfera, e complice l'ottima organizzazione del Comitato Celebrazioni, l'anniversario per i 140 anni della Fanfulla è stato perfetto: una serata di ritmo, emozione, calore ed energia, davvero memorabile!Il primo grazie va quindi a Chiara Postini, Ambra Ferranti e Susanna Chiodaroli, che hanno reso magica la festa. "Perché per riuscire a riassumere in un paio d'ore 140 anni di sport praticato da centinaia di atleti e riuscire a farlo intrattenendo, divertendo il pubblico e coinvolgendolo così tanto...beh, ci vuole proprio una magia!", citando solo uno dei tanti commenti positivi ricevuti dai genitori.Il secondo ringraziamento va al presentatore, Franco Rossi, che con la sua simpatia ha saputo trascinare il pubblico. Ma il 140esimo è stato un successo soprattutto grazie alla Vostra partecipazione: la sala era piena (800 posti!!), tantissime le ex-fanfulline venute a trovarci per l'occasione, dalle ex-olimpioniche alle numerose persone cui la ginnastica ha dato qualcosa di bello e che ieri sera sono tornate per rivivere quelle emozioni.Significative al riguardo le parole di Barbara Gallani, ex-ginnasta ora trasferitasi a Londra e premiata sul palco per essere tra i migliori 100 scienziati operanti nel Regno Unito: "Penso che i valori e la disciplina che mi ha dato questo sport siano stati molto importanti per la mia carriera lavorativa e anche per la mia vita".Impossibile descrivere tutto quanto avvenuto in serata. Dall'alto il tifo di Domenica Cattivelli, sul maxi-schermo slide, foto e video come filo conduttore, sul palco atleti, personalità pubbliche e gli allievi di Accademia Kataklò, con tre esibizioni mozzafiato. Ma l'emozione non era minore quando calcavano la scena i Nostri: i ginnasti e le ginnaste dell'agonistica (altra magia quella di Valentina Chiodaroli, che è riuscita ad allestire una splendida esibizione in poche ore), le cheerleaders guidate dal coach Gloria Brambilla, gli schermitori presentati dall'allenatore (nonché consigliere) Mario Stabilini e la squadra di ritmica. Insomma il cuore pulsante della società odierna.Ancora, la premiazione del gruppo volontari*, genitori e nonni senza i quali non avremmo una palestra attrezzata e pulita, dei body splendidi e, soprattutto, tanto preziosissimo materiale fotografico: un grazie speciale a Tino Cusa e alla sua inseparabile macchina fotografica!E poi, il momento clou: la premiazione del trio che dirige la Società (l'appassionato Presidente Giancarlo Carabelli, la saggia Vice Ezia Mazzoni e la vulcanica Manager Anna Pagani) ha fatto da chiosa alla serata, perché un grande applauso va a loro che sono la colonna portante della Fanfulla! Ringraziamo tutti di cuore per il contributo e la partecipazione.A breve saranno disponibili le foto e il video integrale della serata.Restate connessi!*Per gli hooligans di Jesolo, ovvero Vincenzo Uggeri, Davide Bellan e Federico Simoncini: mancavate, sul palco. Non mancheremo di consegnarvi il premio speciale Team Traslochi non appena possibile ;) Leggi tutto Condividi
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Torneo Allievi Torneo Allievi 13 novembre 2014 - Ambra Ferranti Torneo Allievi – È mancata solo la cilieginaBuona gara per i bianconeri ma sfuma la qualificazione ai Nazionali.Domenica 9 novembre si è svolta a Mortara la II prova del Torneo Regionale Allievi. 6 i ginnasti presenti per la società lodigiana: Jacopo Clerici, Tommaso Perboni, Emanuel Bellido, Matteo Faustinoni, Dennis Arcieri e Francesco Bignamini. Un'ottima prestazione per loro, che migliorano nettamente i punteggi rispetto alla prima prova e portano a casa piazzamenti interessanti nei singoli attrezzi, ma è mancato il risultato al concorso generale.Commenta il tecnico Cabrini: "Come al solito, piazzamenti nei top Ten per quanto riguarda le specialità, ma nel concorso generale siamo ancora in ritardo. Miglioriamo gara dopo gara ma gli altri non stanno a guardare, quindi la scalata della classifica diventa sempre più ardua. Ma con pazienza e applicazione arriveremo al traguardo"."Ciliegina mancata - prosegue l'allenatore - perché Clerici poteva centrare una storica qualificazione alla fase nazionale ma, complice una brutta bronchite asmatica, non ha potuto esprimersi al meglio... ci riproveremo il prossimo anno!!!"Ricordiamo che la squadra maschile si esibirà, insieme alla femminile, questo sabato 15 novembre per la serata dei 140 anni.Non mancate!A prestissimo!! Leggi tutto Condividi
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INTERVISTA RADIO LODI INTERVISTA RADIO LODI 10 novembre 2014 - Silvia Carabelli Domani sera su Radio Lodi, la Fanfulla sarà protagonista del programma New Generation!In diretta qualche anticipazione sullo spettacolo "Fanfulla 140° Night" organizzato in occasione del 140esimo, che si terrà Sabato 15 novembre all'Auditorium della BPL di Lodi.In studio il Presidente Giancarlo Carabelli, la Consigliera Susanna Chiodaroli, le atlete Elena Cusa e Aurora Madonini e gli atleti Jacopo Clerici e Daniele Zanoni racconteranno il mondo della ginnastica e della nostra società, che include anche la ritmica, il cheerleading e la scherma!Un mondo fatto di passione, grazia, impegno e costante sfida dei propri limiti.Potete intervenire in diretta assieme a Melly, Sara e DjLuka scrivendo su Facebook, chiamando allo 0371 544544, o tramite WHATSAPP al 3384237105. Potete seguire la diretta anche da smartphone e tablet attraverso l'applicazione Tuneln! Di seguito tutti i dettagli.Clicca qui per seguire l'evento!Vi aspettiamo!!New Generation - Radio LodiLive Martedì alle 20:00 [ Replica Sabato alle 14.00]Fm: 100.5 - 89.00Streaming: www.radiolodi.itTel diretta: 0371 544544WHATSAPP diretta: 3384237105Su Smartphone e Tablet con l'app TuneInSiamo anche sul Digitale Terrestre tra i canali radio. Leggi tutto Condividi
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TRIPLO ORO PER LE GINNASTE BIANCONERE TRIPLO ORO PER LE GINNASTE BIANCONERE 02 novembre 2014 - Silvia Carabelli Terzo weekend di fila da segnare negli annali: tante medaglie tutte insieme non si sono mai viste nel passato recente della Ginnastica Fanfulla. La squadra agonistica femminile è davvero inarrestabile! Dopo il bronzo conquistato ieri da Elena Cusa al Palaunimec di Arcore nel Campionato di Categoria Senior, oggi, nella seconda prova del Campionato regionale di Specialità, il bottino è stato oltremodo ricco: tre ori, un bronzo e tre titoli regionali. Le fanfulline hanno sbaragliato il campo.Per la categoria Senior protagonista indiscussa è stata Giorgia Perelli che ha conquistato l'oro al volteggio e alla parallela con due performances di altissimo livello tecnico. I punteggi ottenuti le sono valsi anche il titolo di Campionessa Regionale in entrambe le Specialità. La diciottenne pavese è partita per la trasferta determinata e serena, consapevole delle sue possibilità. E infatti non si è smentita. "Gara emozionante, gioia immensa per i podi conquistati ma altrettanta gioia nel vedere il mio allenatore felice del risultato. Ci tengo a ringraziarlo perché mi ha sempre dato fiducia e finalmente il duro lavoro che svolgiamo insieme tutti i giorni in palestra sta dando i suoi frutti", afferma emozionata la Perelli. Il suo talento è la forza esplosiva, perché chi gareggia al volteggio e alla parallela non può certo mancare in potenza!Di tutt'altra pasta e stile invece la Junior Benedetta Migliorati, leve lunghe e volto angelico, che con la sua eleganza ed energia ha incantato pubblico e giuria con una trave brillante, che le è valsa l'oro e il titolo Regionale di Specialità. "Ho capito che non avevo nulla da perdere", dichiara la tredicenne cremasca con tono spigliato e deciso, "alla prima prova regionale, con due cadute, mi sono compromessa la gara, questa volta sono salita convinta e ho fatto il mio: ci ho creduto ed è andata bene!". Benedetta ha gareggiato anche al volteggio arrivando quarta e classificandosi per la finale nazionale.La santangiolina Lisa Uggeri, in gara sempre per la categoria Junior, torna a casa invece con un po' di amaro in bocca: la trave è il Suo Attrezzo ma una caduta fa sfumare l'ambito podio. Poteva essere lì su, insieme a Benedetta, ma in trave è così: una piccola distrazione ed è fatta. Capita anche alle migliori e Lisa sa che può rifarsi alle finali nazionali. Incrociamo le dita e intanto le facciamo i complimenti perché, nonostante la delusione, ha tirato fuori le unghie e ha conquistato il bronzo alla parallela, passando quindi alla finale nazionale in entrambi gli attrezzi.In gara Junior anche le giovani, che raccolgono un'esperienza importante. Emanuela Petrean, la farfalla bianconera che finalmente si gioca la trave e il corpo libero bella e convinta; Arianna Zanaboni al volteggio e alla trave; Chiara Aspirandi e Alice Pernigoni al corpo libero e Denise Giangreco alla parallela, che dopo un lunghissimo periodo di difficoltà fisiche e ancora debilitata, prepara in una settimana il suo esercizio all'attrezzo e c'entra la finale nazionale.I tecnici Stefano Barbareschi e Rosanna Baseggio sono al settimo cielo. Le loro parole lasciano il segno: "Siamo orgogliosi di queste ragazze che credono in noi e negli sforzi della società e ci ripagano con queste soddisfazioni. Sono davvero splendide!"In bocca al lupo a tutte per le finali nazionali! Appuntamento a Mortara il 28 Novembre: non perdetevel! Leggi tutto Condividi
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IN RICORDO DI DOMENICA CATTIVELLI IN RICORDO DI DOMENICA CATTIVELLI 02 novembre 2014 - Silvia Carabelli E' mancata ieri mattina Domenica Cattivelli, allenatrice storica della Ginnastica Fanfulla, tesserata dal 1971 come atleta e dal 1976 come istruttrice: 40 anni di storia della nostra società scritte con passione, dedizione e meticolosa professionalità. E' stata la prima a portare l'aerobica a Lodi. Una grave perdita per la Fanfulla perché Domenica era una colonna portante, un punto di riferimento per gli stessi dirigenti perché nessuno in società vanta 40 anni di esperienza. Nel 2006 l'insegnante ha festeggiato infatti i suoi 30 anni di attività: tante le istruttrici della Fanfulla che sono passate "tra le sue mani" e da lei sono state selezionate per l'attività agonistica. Perché Domenica si è dedicata ai corsi di ginnastica generale per bambini prima di specializzarsi nei corsi per adulti e addirittura ci sono atlete che hanno iniziato con lei in tenera età come ginnaste per poi seguirla, una volta cresciute, nell'aerobica.L'esperienza trentennale, la passione, la dedizione e l'attaccamento ai colori bianconeri che da sempre la contraddistinguono hanno fatto di lei una figura unica per la Società.Di seguito riportiamo l'intervista integrale uscita sul libro La Ginnastica Fanfulla in occasione del 130° anniversario dell'associazione."Sono nata a Lodi il 19 luglio 1960, ho iniziato a fare ginnastica a 11 anni perché ero gracile: mi avevano consigliato il nuoto anche per un accenno di scoliosi ma a Lodi all'epoca non c'erano piscine, perciò ho provato ad iscrivermi ad un corso di ginnastica. La mia prima insegnante è stata Caterina Goldaniga, la palestra quella dell'Ospedale Vecchio. L'anno sportivo successivo, nel 1972, sono passata nel corso delle ragazze alla palestra delle Vigne dove c'era Antonio Marchetti come insegnante; delle 15 ragazze io ero la più piccola, le altre avevano 14-15 anni. Due anni dopo, nel 1974, sono passata all'agonismo, ma non sono mai riuscita a disputare una gara federale perché in quell'anno erano cambiati i programmi tecnici, ed essendo molto più difficili dei precedenti io non riuscivo, soprattutto nella parte acrobatica, a eseguire l'esercizio senza l'aiuto dell'insegnante che all'epoca era Angela Malaspina.A 16 anni ho iniziato ad insegnare: mi è stato proposto un corso di assistente tecnico a Roma all'Acquacetosa. Ho conseguito il brevetto e ho subito lasciato l'attività di atleta per dedicarmi all'insegnamento della ginnastica. Tenevo i corsi di base il martedì e il giovedì: erano in tutto quattro corsi di 2 ore settimanali ciascuno. Venivano chiamati corsi comunali perché collaboravamo con il comune e perché partecipavamo ai Giochi della Gioventù. Negli altri giorni ero comunque il palestra ad aiutare Angela Malaspina nell'attività agonistica. A vent'anni, nel 1980, ho iniziato i corsi per adulti: si cominciava a parlare di aerobica e io mi sono inventata un corso dove la gente è arrivata numerosa. Nel 1984 sentivo la necessità di perfezionarmi e mi sono iscritta a Milano nella palestra di Lara Saint Paul: il corso è durato un mese, eravamo 30 insegnanti provenienti da tutta Italia. Si frequentava il pomeriggio: 4-5 ore tra teoria e pratica, trattando argomenti come dietologia, medicina dello sport e anatomia. Penso di essere stata la prima a Lodi a portare questa disciplina sportiva. Nel momento più intenso della mia carriera di insegnante tenevo 4 corsi per bambini, 3 per adulti e aiutavo nell'agonistica. Nel 1990, quando è nata mia figlia Sara, ho lasciato i corsi dei bambini. Mi sembra di ricordare che tutti i settori promozionali li tenessi io, mentre Angela Malaspina teneva il settore agonistico. Ricordo vagamente il settore maschile tenuto da un certo Malaspina, che era forse parente di Angela. In quegli anni il Presidente era il sig. Carinelli e il segretario il sig. Poli, anche se le segretarie dei corsi eravamo noi insegnanti. Avevamo la sede in via XX Settembre e quindici giorni prima dell'inizio dell'anno sportivo e delle lezioni raccoglievamo le iscrizioni e organizzavamo l'attività. All'epoca il mio compenso era di 1000-1500 lire l'ora (0,50-0,75 €) comprensivo anche delle pulizie che a fine giornata facevamo per tenere pulita la palestra. Per l'attività agonistica non percepivo alcun compenso. Non ricordo in quali anni si aggiunsero allo staff tecnico la sig.ra Elisa Calsi, che teneva un corso per signore, e la sig.ra Antonia Vignati, che aprì dei corsi alla palestra della scuola Spezzaferri. Nel frattempo chiudeva la palestra dell'Ospedale Vecchio e tutti i miei corsi li spostai alla palestra della scuola Paolo Gorini. Ho un bel ricordo di quegli anni quando facevamo tutto noi, perché c'era un bel clima ed eravamo molto affiatati. I sacrifici che ho fatto sono stati tanti ma li ho fatti volentieri.Non ricordo in che anno Roberto Nazzari subentrò ad Angela Malaspina, ricordo che gestiva un po' tutta la società. Non ebbi problemi con lui in quanto nei miei corsi avevo carta bianca. Quando andò via per aprire un'attività sua, mi chiese di lavorare per lui ma non me la sono sentita di seguirlo, anche se la tentazione era forte: la palestra nuova aveva gli specchi alle pareti. Io però ero legata alla Fanfulla e scelsi di rimanere anche se all'epoca si rischiava la chiusura. Col senno di poi, non sbagliai: ho continuato la mia attività e tutt'ora tengo i miei corsi di aerobica e step e mi trovo bene. Da ragazza coltivavo il sogno di aprire una palestra con mio marito, ma abbiamo scelto di costruire una famiglia e di svolgere l'attività sportiva in seno ad una società che ci coprisse le spalle: è superfluo aggiungere che la Fanfulla ha rivestito per me quel ruolo."(Intervista rilasciata il 17 dicembre 2004)Le parole del Presidente Giancarlo Carabelli la ricordano così: "La grande tristezza per il tuo commiato non mi impedisce di pensarti forte, tenace, determinata, coraggiosa, solare e sorridente; interprete e protagonista della nostra Fanfulla. Precisa, metodica e professionale, entusiasta nel lavoro e intraprendente nell'attività sportiva. Hai dato molto all'Associazione e a tutti, con l'esempio e la riservatezza che sempre ti ha contraddistinta. Ci hai voluto lasciare senza fare rumore ma noi non ti dimenticheremo ed in ogni occasione avremo modo di pensarti come se ci fossi ancora vicina. Anzi sarai sempre a noi vicina. Un abbraccio. Ciao Domenica...".La società si unisce alle parole del Presidente nel ricordare l'amica, insegnante e collega, e porge le più sentite condoglianze alla figlia Sara e a tutta la sua famiglia. Oggi, dalle 16 in poi, si potrà fare visita presso la cappella della Chiesa delle Fanfani. Domani alle ore 10.30 il funerale.Non mancheremo di salutarti. A presto Domenica, ci mancherai moltissimo. Leggi tutto Condividi
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ELENA CUSA, STREPITOSO ESORDIO ELENA CUSA, STREPITOSO ESORDIO 01 novembre 2014 - Silvia Carabelli Palaunimec Casati Arcore, ancora medaglie per la Fanfulla!Oggi l'impresa l'ha compiuta Elena Cusa, veterana della squadra Agonistica Femminile e prima partecipante bianconera al Campionato di Categoria Senior, gara di altissimo livello che si gioca su tutti e 4 gli attrezzi. Al debutto Elena ha conquistato niente di meno che la medaglia di bronzo, nonostante gli acciacchi e nonostante il poco tempo per allenarsi perche' a 19 anni, quando inizi l'universita', la vita cambia e le priorita' anche. Ma Elena ha una grandissima passione per la ginnastica artistica e la forza di volonta' e determinazione che la contraddistinguono le hanno permesso di portare a termine 4 attrezzi senza sbavature: 12.100 al volteggio, 9.700 alle parallele, 11.150 alla trave e 11.250 al corpo libero. Una performance di tutto rispetto."Tanta emozione - commenta a caldo la Fanfullina - non me l'aspettavo per niente! Anche perché la prima e la seconda classificata sono le ragazze di Ginnaste-Vite Parallele, la serie tv in onda su MTV che ha riscosso un notevole successo e infatti c'erano telecamere ovunque. E' stato un onore gareggiare con loro e Stefano mi ha aiutata ad affrontare la gara in tranquillità. Direi che meglio di così non poteva andare!" conclude sorridendo."Oggi Elena ci ha insegnato che tutto si puo' fare, basta volerlo", dichiara il tecnico Stefano Barbareschi e prosegue commosso: "Una lezione di sport e di vita. Mi ha creduto e ci ha creduto: da allenatore non potevo chiedere di piu'. Sono orgoglioso di avere un atleta cosi'. Brava Elena, sei un esempio, sei il mio esempio". Leggi tutto Condividi
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