Archivio Autore - Silvia Carabelli

SE HAI, HAI, SE NON HAI “OHI”! SE HAI, HAI, SE NON HAI “OHI”! 20 aprile 2015 - Silvia Carabelli Mortara, 18-19 aprile 2015 - La squadra B1, già qualificata alla finale nazionale di Perugia, si presenta alla seconda prova di campionato, valida per il titolo regionale, in versione "Harakiri". Si intuisce la giornata no sin dal primo attrezzo. Volteggio: Benedetta Migliorati sale finalmente altissima, tesissima nello Yurchenko, ma poi sfiora con le mani il tappeto all'arrivo, ed è caduta! Giorgia Perelli presenta il nuovo salto, la ribaltata carpio, lo esegue splendidamente, ma le gambe cedono all'arrivo e si genuflette a dichiarare la resa. Lisa Uggeri devia lo Tsukahara ed esce con tre passi dalle linee che demarcano la zona valida per l'arrivo. Risultato: 3 punti meno della prova precedente. Parallele: Arianna Bellan, che sostituisce in questa prova la coetanea Alessia Simoncini, fa il suo esercizio pulito, Giorgia si complica la vita cadendo due volte, prima nel salto Rey e poi nel giro in verticale. Marta Uggeri non vuole essere da meno e cade inspiegabilmente da un banale slancio alla verticale, ma realizza con successo il giro in verticale, nuovo elemento inserito nell'esercizio. Risultato: 2 punti meno. Trave: Lisa, impeccabile come sempre, ottiene il miglior punteggio di giornata, confermando che questo è il "suo" attrezzo. Benny, alle prese con l'ostica serie flic salto teso, perde ancora, ma questa volta arriva vicina al colpaccio. Anche Arianna, disarcionata due volte, esce sconfitta dalla sfida con la trave. Risultato: stesso punteggio ma una caduta in meno. Corpolibero: "tutti giù per terra". Emanuela Petrean cade nella prima ed ultima diagonale ed esce dal quadrato, Giò stesso risultato, Benny, forse per non stonare, cade almeno una volta. Risultato: 5 cadute e 5 punti in meno. Rispetto alla prima prova regionale, la squadra totalizza 10 punti meno e chiude in sesta posizione.Grande gara invece per entrambe le squadre di B2, che sono scese in campo domenica con l'obiettivo di qualificarsi alla finale nazionale: squadra A formata da Alice Pernigoni, Arianna Medici, Arianna Zanaboni e Alice Aspirandi e squadra B da Chiara Aspirandi, Denise Giangreco, Lara Fratantoni, Sara Cabrini e Sabrina Porro.Si inizia alla trave, attrezzo temuto dalla maggior parte delle ginnaste. Arianna M., per la squadra A, esegue un esercizio molto corretto, e così anche la compagna Alice Pernigoni. Malgrado due cadute, buoni gli esercizi anche di Lara e Sara, della squadra B. Si prosegue al corpo libero con grinta e determinazione per recuperare i punti persi in trave; le ragazze centrano l'obiettivo ottenendo punteggi migliori rispetto alla prima gara: Arianna M. 11,50, Alice P. 11,30, Chiara A. 10,75, Denise G. 10,40. Ultimo attrezzo, il volteggio: Alice P., Arianna Z. e Lara ottengono lo stesso punteggio (11,20) mentre Sabrina Porro migliora la sua prestazione e guadagna 11,40 punti. Al termine dei due turni la squadra A è terza e la squadra B ottava. A breve si dovrebbero avere notizie dalla FGI in merito alla qualificazione.Il tecnico Stefano Barbareschi commenta così la performance generale delle atlete: "Esiste un detto toscano, appropriato per la circostanza, che recita così: "Se hai, hai, se non hai, "Ohi"! Direi che fotografa bene il risultato della gara perché in questo periodo di difficoltà, pieno di infortuni, più o meno gravi, che rendono difficile allenarsi, se hai carattere e grinta superi l'ostacolo, altrimenti "Ohi". Diciamo che l'obiettivo principale era ed è la qualificazione della B2 alla finale, e nei prossimi giorni, quando uscirà la classifica, scopriremo se ci siamo riusciti. Le ragazze hanno dato il massimo in allenamento e in gara: attendiamo quindi fiduciosi. Con la squadra B1, già qualificatasi ai nazionali, si è voluto invece preservare le atlete infortunate e cercare, pur allenandosi, di ottimizzare il lavoro in funzione della finale di fine maggio. Abbiamo sperimentato qualche nuovo elemento che ha dato indicazioni positive. Non drammatizziamo: il risultato sembra un segnale negativo, e invece credo che queste esperienze sportive servano a ritrovare carica e motivazione. So che già da lunedì le nostre guerriere si impegneranno al massimo per regalarci un sogno! #NoiCiCrediAmo". Leggi tutto Condividi
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LA FANFULLA CALA IL TRIS D’ASSI LA FANFULLA CALA IL TRIS D’ASSI 16 marzo 2015 - Silvia Carabelli Arcore, Palaunimec, 15 marzo - Seconda prova del campionato di categoria Allieve.La prima fanfullina a scendere in campo è la giovanissima Aurora Madonini, in gara per la categoria L1.Primo attrezzo, trave: il più ostico per ogni atleta, specie se alle prime armi. L'agitazione è tanta e la trave è larga solo dieci centimetri. Risultato: due cadute. Si chiama "sindrome da primo attrezzo" e per fortuna, con l'esperienza e l'età, un po' passa. Dopo una partenza sotto tono, Aurora ritrova però brio al corpo libero e si esibisce in pedana con eleganza ed energia, strappando gli applausi del pubblico avversario. Prosegue poi la sua gara con una buona prestazione sia al volteggio che alle parallele, chiudendo in 21° posizione con un punteggio totale di 55.175. Non abbastanza per passare direttamente alle finali nazionali, ma sufficiente per avere ancora una chance all'interregionale di aprile. "Torniamo a casa alquanto soddisfatti. Unica nota stonata: quelle due cadute in trave. Puntiamo ora a qualificarci all'interregionale del 12 aprile", dichiara l'allenatrice Valentina Chiodaroli.Nel pomeriggio gareggiano invece nella categoria L4 Alessia Simoncini e Arianna Bellan, una coppia affamatissima.Alessia è la protagonista della giornata e in effetti lo aveva annunciato: "La prossima gara punto al podio!". Obiettivo mancato, ma ci è andata molto vicino: è quarta con un distacco di 2,7 punti dalla terza classificata. Se allunga la mano, sfiora le avversarie. "Con il programma completo, che sarà pronto a breve, ci giocheremo tutte le carte, perché alla finale di aprile conterà arrivare tra le prime", commenta determinato il tecnico Stefano Barbareschi e prosegue: "Oggi abbiamo inserito alcuni elementi nuovi che hanno alzato i valori di partenza, ma non sono stati eseguiti perfettamente, e questo ci ha fatto perdere qualcosa per strada, ma nonostante tutto abbiamo superato quota 70 punti". Il risultato finale di Alessia infatti è di ben 70,550 punti, e il totale sarebbe stato ancor più alto senza le due cadute alla trave. Un traguardo notevole insomma. Questi i parziali: volteggio 17,850, parallele 17,900, trave 16,900, corpo libero 17,900. "Il corpo libero ormai è una garanzia e migliora ad ogni esecuzione; il prossimo passo vedrà l'inserimento di un altro doppio. Il volteggio è pronto per l'evoluzione da salto raccolto a teso: alzeremo così di un punto il valore di partenza. L'esercizio alle parallele è da "pulire" e abbiamo intenzione di aggiungere un nuovo elemento che è già in fase di studio, mentre alla trave, attrezzo in cui abbiamo portato il programma completo, Alessia ha bisogno solo di lavorare sulla stabilità", questo il progetto dell'allenatore per portare l'atleta a competere per le primissime posizioni e mentre parla sembra già di vederli all'opera. Il cammino è tracciato e l'obiettivo fissato: Alessia, la nostra "Fefe", un concentrato di grazia e allegria, sa esattamente cosa deve fare.Un plauso anche alla guerriera Arianna Bellan che ha fatto di tutto per non mancare l'appuntamento ed è scesa in pedana nonostante un infortunio al tendine. Ha saputo resistere e reagire a quel dolore al piede che non le aveva consentito di allenarsi al meglio e ha vinto forse la sfida più importante: voleva migliorarsi e ce l'ha fatta! Volteggio 17,450, parallele 17,300, trave 14,600, corpolibero 16,55. Settima con il totale di 65,900, un punto in più rispetto alla precedente prova. "In questa gara non abbiamo potuto inserire nuovi elementi, anzi è stato necessario togliere qualcosa per non peggiorare il problema. Per la finale, con la guarigione dall'infortunio, dovremmo migliorare le esecuzioni e perfezionare gli esercizi", afferma fiducioso Stefano.Con questi splendidi risultati Alessia e Arianna accedono direttamente alla Finale a Fermo, mentre Aurora dovrà giocarsi l'ammissione nella prossima prova a Civitavecchia, l'11/12 aprile.#NoiCiCrediAmo#Clicca qui per vedere la classificaA breve sul sito l'album fotografico e su Facebook i video degli esercizi Leggi tutto Condividi
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UN’ACCOPPIATA…QUASI VINCENTE UN’ACCOPPIATA…QUASI VINCENTE 10 marzo 2015 - Silvia Carabelli Sara Consolino e Carlotta Lupi si classificano rispettivamente 7° e 6° nella gara UISP di Miniprima 4, rispettivamente a due e a 1 decimo dalla terza classificata. La medaglia era a portata di mano per le due giovani promesse fanfulline, che hanno mantenuto durante tutta la gara un atteggiamento sicuro e controllato. Ottima la loro performance alla trave, al corpo libero e al volteggio; alle parallele un piccolo neo ha macchiato la loro prestazione compromettendo l'esito della gara che altrimenti sarebbe stata da podio."Possiamo comunque ritenerci molto soddisfatti perchè questo sesto e settimo posto sono solo a sei decimi dal gradino più alto! Ora puntiamo sulla prossima gara", dichiara l'allenatrice Valentina Chiodaroli.Gamba Fanfulline e alla prossima avventura!Clicca qui per vedere l'albumScarica qui la classifica Leggi tutto Condividi
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SERIE B1: BUONA LA PRIMA! LA FEMMINILE CONQUISTA IL BRONZO SERIE B1: BUONA LA PRIMA! LA FEMMINILE CONQUISTA IL BRONZO 08 marzo 2015 - Silvia Carabelli Mortara, Sabato 7 marzo 2015: primo atto del campionato di serie B1 GAF, quello in cui ci si gioca il passaggio in serie A2, per intenderci.L'attesa finalmente finisce e la rincorsa all'obiettivo ambizioso e folle ha inizio. La Lombardia è l'ultima regione italiana a gareggiare, le altre hanno già mostrato il loro potenziale nelle settimane precedenti.La classifica finale decreta che, a parte la Brixia, che gareggia con le riserve della serie A1 e che non può passare in serie A perché vi è già, solo la Sampietrina di Seveso riesce a tener testa alle Fanfulline, TERZE in regione, e quarte, anche se provvisoriamente, nella classifica generale a livello nazionale.Alla finale di Maggio, si qualificano le prime quaranta d'Italia e saranno proprio le prime 4 che quest'anno passeranno in serie A2. Insomma un risultato alla nostra portata, soprattutto considerando che le nostre guerriere hanno regalato agli avversari molti punti perché i tecnici hanno deciso di provare quasi tutti i nuovi elementi preparati nel corso dell'inverno.Per Marta Uggeri, in gara alla trave e alle parallele (Tot. 19,25), è stato l'esordio in serie B. Una caviglia slogata e un po' di tensione hanno pregiudicato la sua prestazione, ma la testa è dura e la voglia di rimediare e dimostrare il suo valore è tanta: molti i nuovi elementi presentati e qualcuno ancora da assimilare, ma la REGINA di Caserta, prima classificata al Trofeo CONI dell'anno scorso, sa cosa bisogna fare per vincere e lo dimostrerà nella prossima prova!Alessia Simoncini, che era riserva, all'ultimo momento ha dovuto sostituire Arianna Bellan, vittima di un infortunio al piede. La giovane pavese, ormai lodigiana onoraria, inserita per l'emergenza viste le precarie condizioni fisiche delle compagne, ha sfoderato il suo talento al corpo libero e alle parallele, totalizzando 23,40 punti. Di notevole pregio la sua prestazione al corpo libero, che ha strappato gli applausi del pubblico per la travolgente energia e dinamicità e che le ha permesso di chiudere a pochi decimi dalla ginnasta della nazionale, Sofia Busato (Brixia).Emanuela Petrean è scesa in campo al corpo libero conquistando un punteggio di 11,95, che vale oro perché la ginnasta è finalmente riuscita a vincere, almeno in parte, timidezza e insicurezza, sfoggiando l'eleganza e l'armonia che la contraddistinguono. "Ha fatto il salto di qualità che ci aspettavamo: da anatroccolo finalmente si è trasformata in cigno, grazie anche alla nuova coreografia che le allenatrici Rosanna (Baseggio n.d.A.) e Monica (Vullo n.d.A.) le hanno cucito addosso", commenta soddisfatto il tecnico Stefano Barbareschi.Benedetta Migliorati, dona alla squadra il suo prezioso contributo alla trave e al volteggio, totalizzando 25,25 punti. Vittima di una fastidiosa infiammazione alla tibia, riesce comunque a portare a termine un'ottima trave, mentre al volteggio sale in cattedra con un salto "SPAZIALEEEEE" e un punteggio di 13,70, che solo una strepitosa Villa Gorgia (punti 13,90) riesce a superare.Lisa Uggeri, un nome una garanzia, non può che fare da apripista al suo attrezzo, la trave, e con freddezza e determinazione porta a termine un esercizio perfetto, privo di sbavature, rompendo così il ghiaccio e trascinando al successo le compagne di squadra. Al volteggio stupisce anche se stessa eseguendo uno Tsukahara Carpiato nuovo di zecca e sfiorando i 13 punti. Totale sui due attrezzi: punti 25,80.Brave tutte, davvero!, ma l'impresa più importante l'ha compiuta la capitana diciannovenne Giorgia Perelli, in campo alle parallele, al corpo libero e al volteggio, per un totale di 37,70 punti! Una prova di carattere e determinazione la sua, perché lunedì si era quasi distrutta un piede nel provare la diagonale del doppio indietro carpiato e solo venerdì era riuscita a provare di nuovo l'esercizio, malgrado la caviglia dolorante. La sua gara è stata un crescendo di forza, grinta, e passione, aprendo la strada alle compagne più giovani con tre attrezzi da prima della classe. Al corpo libero ha rischiato il tutto e per tutto, eseguendo in piedi con una freddezza incredibile il doppio carpiato che l'ha bloccata in settimana, poi le gambe hanno ceduto un po', ma ha trovato la forza di concludere un esercizio da applausi. Al volteggio le gambe un po' pesanti l'hanno costretta a ripiegare sul salto che le ha dato il bronzo di specialità l'anno scorso, eseguito con spietata sicurezza. Il nuovo salto, molto più complesso e di più alto valore, vedrà la luce prossimamente. Le parallele, "il suo attrezzo", sono la dimostrazione di cosa vuol dire "volere è potere". Sfiora i 12 punti, traguardo personale, inserendo il salto "RAY", che inseguiva fin dai primi anni alla Ginnastica Pavese e che finalmente è riuscita a realizzare. "Giorgia è un esempio raro, un faro, un riferimento per tutti, continua a stupire e a stupirmi nonostante gli anni di attività. Il nostro, un feeling pazzesco fin dai primi passi in palestra, interrotto solo da qualche anno di buio e false promesse, poi riuniti di nuovo lo scorso anno grazie alla Ginnastica Fanfulla. Spesso ci capita di provare strade folli e utopistiche, alle quali solo noi crediamo, come è successo oggi, ma che spettacolo e che gioia quando poi arrivano i risultati! Grazie GIO'!", queste le parole, quasi commosse, dell'allenatore Stefano Barbareschi.I punti totalizzati dalla squadra sono 143,350, ben 6 in più della migliore prestazione dello scorso anno e potrebbero anche bastare per accedere alla finalissima, ma "noichecicrediamo" vogliamo la sicurezza e già nella prossima prova del 16 Aprile, sempre al Palamassucchi di Mortara, aspiriamo a tutt'altro risultato. Forza ragazze, uniamo le mani e fuori la grinta!Clicca qui per vedere l'album fotograficoClicca qui per vedere la classifica Leggi tutto Condividi
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CECCHI E GERGES AL DEBUTTO NELLA UISP CECCHI E GERGES AL DEBUTTO NELLA UISP 22 febbraio 2015 - Silvia Carabelli Oggi a Castegnato (Brescia) le fanfulline Giuditta Cecchi e Miral Gerges hanno debuttato nella nuova stagione di gare UISP, partecipando alla prima prova di MINIPRIMA 3 Open A. La categoria prevede 4 attrezzi: corpo libero, trave, volteggio e minitrampolino e ha visto in gara 20 atlete lombarde.Per le giovani lodigiane è stata la prima competizione "fuori casa", abituate infatti al domestico Torneo Fanfulla hanno dovuto fare i conti con l'emozione di vedersi in gara con atlete dal body diverso dal familiare bianconero. Giuditta, con qualche acciacco fisico, e Miral, un po' più emozionata del solito, hanno comunque gareggiato concentrate e attente e, nonostante qualche sbavatura, hanno tenuto duro fino all'ultimo attrezzo. Con punti 57.050 Cecchi si aggiudica il 4° posto: non male come prima esperienza. "Ero agitata ma nella mia mente pensavo solo a concentrarmi sugli esercizi. Adesso che la gara è finita sono felice perché ho fatto bene", afferma contenta Giuditta.Per via di qualche imprecisione di troppo chiude invece al 12° posto (punti 55.900) Miral che dichiara: "Ero molto agitata ma felice di partecipare. Adesso che la gara è finita sono più tranquilla: ho fatto del mio meglio."La partecipazione alla prova regionale apre comunque le porte alla fase Nazionale che si svolgerà nel mese di maggio. Leggi tutto Condividi
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ESORDIO DEI NEOFANFULLINI AL TORNEO GPT ESORDIO DEI NEOFANFULLINI AL TORNEO GPT 22 febbraio 2015 - Silvia Carabelli Al via anche la maschile. Ottimo l'esordio dei neofanfullini Riccardo Galbuseri e Giovanni Saronni al Torneo GPT 3° livello. A Ghedi domenica 15 febbraio si è svolta la prima prova del Torneo Gpt GAM 3° livello valida come qualifica per la fase regionale. In gara per la Fanfulla 2 esordienti: il piccolo Giovanni Sartori (8 anni) e il sedicenne Riccardo Galbuseri. Riccardo si allena soltanto da 4 mesi, 2 sere alla settimana insieme al gruppo Over, ed è riuscito a gareggiare nella 3° fascia, la più competitiva, portando tutti e 5 gli attrezzi e classificandosi 35° nel concorso generale. Un ottimo risultato che fa ben sperare per la prossima prova ad aprile, quando potrà tentare la qualificazione ai Nazionali nel suo attrezzo favorito, il Volteggio. Ancora più incredibile il debutto del giovanissimo Giovanni in gara nella 1° fascia: porta a casa 3 podi e un sesto posto nel concorso generale: 2° al Volteggio, 1° al Trampolino e, a sorpresa, 1° anche nella Sbarra, uno degli attrezzi più difficili e insidiosi della maschile. Bravissimo Giovanni, che ha stupito il suo stesso allenatore dimostrando di essere un garista, nonostante la giovane età e l'emozione dell'esordio. Continuate così!!! Leggi tutto Condividi
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ONE STEP BEYOND: GIORNATA DA RICORDARE PER LA FEMMINILE IMPEGNATA NEL CAMPIONATO DI CATEGORIA ONE STEP BEYOND: GIORNATA DA RICORDARE PER LA FEMMINILE IMPEGNATA NEL CAMPIONATO DI CATEGORIA 15 febbraio 2015 - Silvia Carabelli Al Palamassucchi di Mortara riflettori accesi sulla prima prova regionale del Campionato Allieve di Categoria. Le nostre portacolori Aurora Madonini, Alessia Simoncini e Arianna Bellan si sono confrontate oggi con le migliori atlete lombarde, perché il programma di categoria è il più difficile: vi partecipano le ginnaste che sono il futuro della nazionale e il solo esibirsi sullo stesso palcoscenico regala una forte emozione. Se poi arrivano anche i risultati allora puoi davvero dirti appagato, e i risultati oggi sono arrivati.La piccola Aurora, affettuosamente soprannominata "Rori" ed oggi alla sua prima esperienza federale, ha gareggiato nella categoria L1 (8/9 anni), supportata dal tifo delle compagne di squadra che l'hanno seguita in trasferta. Bene le prime tre rotazioni: 13,80 alle parallele, 15,925 al volteggio e 13,70 al corpo libero. Alla trave invece tre cadute le costano la gara, totalizza 9,80 e chiude 22esima.Ottima comunque la valutazione complessiva: nessuna atleta bianconera era mai entrata in un campo di gara così competitivo all'età di 8 anni. "Aurora ha scritto una nuova pagina nella storia della Fanfulla e se avesse fatto la sua trave avrebbe pure centrato la finale nazionale!", dichiara l'allenatrice Valentina Chiodaroli.Alessia e Arianna sono scese in campo nella categoria L4, classe 12 anni, ed erano tranquillamente all'altezza delle avversarie.Alessia ha condotto una gara sublime, in una di quelle giornate in cui si può parlare di "stato di grazia": 17,60 alla trave; 17,00 al corpo libero; 16,95 al volteggio e 17,50 alle parallele. Chiude in 6° posizione e si guadagna con ogni probabilità l'accesso alla finale nazionale. "A pochi passi dalla Brixia! - esclama felice la 12enne pavese - Non credevo di poter raggiungere già alla prima prova questo risultato: sono sorpresa io per prima. Mi preoccupavano molto la trave ed il volteggio ma poi mi è venuto tutto naturale. Un problema alla coscia mi ha impedito di portare il programma più complesso, la prossima volta vorrei provare a raggiungere il podio".Buona anche la performance della compagna di squadra, Arianna: 15,25 al corpo libero; 17,40 al volteggio e alle parallele e 15,25 alla trave, punteggio purtroppo dovuto a due cadute che non le consentono di andare oltre la 12esima posizione. "Volevo dimostrare il mio valore e ce l'ho quasi fatta, peccato per quegli errori alla trave! Sono davvero contenta per le prestazioni di volteggio e parallele. Il mio obiettivo per la prossima gara sarà quello di migliorare gli esercizi e raggiungere un posto nella top ten", dichiara comunque soddisfatta la giovane ginnasta."Un altro passo avanti per la ginnastica Fanfulla", commenta a giochi fatti il tecnico Stefano Barbareschi e si congratula con le sue ragazze: "Aurora, Alessia e Arianna sono ginnaste di serie A che hanno avuto l'opportunità di partecipare a questa prestigiosa competizione e se la sono giocata con grinta e determinazione: brave, brave, brave!!!". L'allenatrice Rosanna Baseggio si unisce alle lodi: "Sono sempre più sorpresa dei risultati che le fanfulline stanno raggiungendo, soprattutto al cospetto delle migliori realtà italiane: questo mi spinge a migliorare la mia preparazione per dare ancora di più alle mie atlete".Complimenti a tutti! Atlete, staff, genitori e dirigenti.Avanti tutta e forza Fanfulla!Clicca qui per vedere la classifica! Leggi tutto Condividi
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LA FEMMINILE SCENDE IN CAMPO – 1° PROVA TORNEO ALLIEVE LA FEMMINILE SCENDE IN CAMPO – 1° PROVA TORNEO ALLIEVE 02 febbraio 2015 - Silvia Carabelli Si aprono le danze.Ieri ad Arcore le allieve Alice Aspirandi, Gaia Cecere, Elena Redaelli e Emma Salvaderi hanno inaugurato la stagione agonistica GAF 2015 partecipando alla 1^prova del Torneo Allieve, gara che coinvolge tutta la Lombardia e che ha visto in campo 128 atlete di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni.Buona la prova delle nostre atlete al debutto stagionale. Alice, la veterana, si è classificata 16°, ma ha tutte le carte per entrare nelle prime dieci. Questa volta i problemi fisici uniti a qualche sbavatura di troppo le sono costati qualche posizione in classifica, ma gli allenatori sono fiduciosi: c'è la seconda prova per garantirsi il passaggio alla fase Nazionale.Anche Gaia è vicina alla finale nazionale: inserendo qualche elemento più prezioso negli esercizi della prossima gara potrebbe far compagnia alla sua compagna di squadra.Bene anche Emma e Elena che sono state vittime dell'emozione al primo attrezzo, quello più ostico per una ginnasta: la trave. Ma le due Fanfulline non si sono date per vinte, hanno tirato fuori la grinta e, dando il meglio al corpo libero, si sono meritate il bonus per l'artisticità.Tutto il team continuerà a lavorare in vista della seconda prova che si terrà sempre ad Arcore il 22 febbraio.Clicca qui per vedere la classifica! Leggi tutto Condividi
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FACCE DI BRONZO E…D’ARGENTO FACCE DI BRONZO E…D’ARGENTO 30 novembre 2014 - Silvia Carabelli 28-30 novembre 2014, Mortara - Finali Nazionali di SpecialitàLe aspettative sono una brutta bestia. Purtroppo ineliminabili dall'animo umano, risultano spesso dannose perché su di esse misuriamo poi gioie e delusioni della nostra vita. Certo nello sport è impossibile non avere obiettivi: senza l'ambizione di vincere, difficilmente si ottengono medaglie. Ma oggi, alle Finali Nazionali di Specialità Junior e Senior, l'asticella era stata posta molto in alto.Lisa Uggeri, prima classificata alla trave per la categoria Junior nelle qualificazioni di venerdì, puntava alla medaglia d'oro. Benedetta Migliorati, esordiente in categoria e seconda classificata nello stesso attrezzo, aveva la stessa ambizione. Giorgia Perelli, qualificatasi nella giornata di sabato seconda alle parallele asimmetriche e terza al volteggio per la categoria Senior, voleva portare a casa due medaglie, ma aveva a cuore soprattutto l'oro alle parallele, quelle che lei definisce affettuosamente "il suo attrezzo".Certo questo sarebbe stato il quadro ideale, ma la realtà, si sa, detesta la perfezione e si diverte ad aggiungere qua e là sfumature di colore. E così va a finire che Giorgia porta a casa un inaspettato bronzo al volteggio, con un punteggio di 13,550 e un secondo salto, lo tzukahara, messo a punto giusto una settimana prima della gara. Nulla di fatto purtroppo invece alla parallela, per via di un tarzan finito male.Lisa Uggeri, favorita alla trave nella categoria Junior, chiude al secondo posto con un punteggio di 12,750. Venerdì aveva fatto un esercizio perfetto, oggi qualche piccola sbavatura le è costata il primo posto. Benedetta Migliorati, tradita da una caduta dopo il flic salto, finisce quinta. Il nuovo elemento era un rischio necessario da correre per poter competere con le avversarie che avevano una nota di partenza più alta. Purtroppo, non è andata.A questo punto però, per rendere giustizia alla realtà e condurre un'analisi più obiettiva, occorre togliere di mezzo l'asticella delle aspettative che limita la nostra visuale.La Fanfulla ha portato in finale ben tre atlete: nella categoria Junior, Benedetta e Lisa sono tra le otto migliori d'Italia alla trave e Benedetta è anche tra le dieci migliori al volteggio; nella categoria senior, Giorgia si conferma leader sia alla parallela che al volteggio. I passi avanti della squadra e di ogni singola atleta sono evidenti, tanto è vero che sui campi di gara si comincia a "vedere" e a "parlare" della società bianconera. A riconferma di ciò, sono arrivati oggi i complimenti di Gianfranco Marzolla, personalità di rilievo nel mondo della ginnastica artistica (ex olimpionico vincitore del bronzo a squadre nel 1960 a Roma e successivamente tecnico della Nazionale Maschile e Femminile), che si è così congratulato con gli allenatori: "Si vedono i frutti del lavoro svolto: oggi avete atlete di qualità!". Insomma, le fanfulline scalano le classifiche e fanno capolino in competizioni mai frequentate prima. Ed è solo l'inizio: ne vedremo ancora delle belle!A TU PER TU CON LE PROTAGONISTELISA UGGERI"Oggi mi merito un bell'otto! - dichiara Lisa soddisfatta al termine della gara - Sono salita in trave penultima ed ero la favorita. Tutte le avversarie aspettavano il mio esercizio e sapevo che, se avessi fatto bene, non ce ne sarebbe stato per nessuno. Avevo solo paura di me stessa. Benny ha gareggiato prima di me. L'ho seguita col fiato sospeso: ha fatto un esercizio bellissimo e meritava un punteggio migliore. Poi è iniziata l'attesa del mio turno e più aspettavo, più l'ansia cresceva nel guardare le altre finaliste che eseguivano dei buoni esercizi. Quando è toccato a me la tensione era alta, ma non l'ho dato a vedere: ho mascherato la fifa fin dall'inizio ed è bastato rompere il ghiaccio per trovare la giusta concentrazione. Toccato il suolo e bloccato l'arrivo, ero consapevole di aver fatto una trave da medaglia. Ho abbracciato la mia allenatrice Rosanna e poi Benny, i miei due punti di riferimento, e ci siamo unite tutte e tre a tifare Gio che iniziava la sua finale al volteggio. Sono contenta e soddisfatta del mio punteggio e del risultato perché ho vinto l'argento nella finale, ma mi resta il rammarico di non aver riconfermato il primo posto della qualificazione. Avrei anche voluto al mio fianco sul podio la mia amica Benny perché se lo meritava. Ringrazio tutti, dalla società agli allenatori, da chi mi ha sostenuto ai miei familiari. Questo risultato però lo dedico a me stessa. Sul podio ho rivisto in un flash le fatiche e i sacrifici di tutti questi anni in palestra. Per un attimo voglio godermi il momento, poi vedrò di programmare con i miei allenatori i prossimi appuntamenti".BENEDETTA MIGLIORATI"La tinca è un pesce che vive nell'acqua stagnante dove è difficile vedere bene. Oggi credo che le giurie abbiano visto il mio esercizio con l'occhio della tinca. Sono arrivata in gara convinta, decisa, grintosa, determinata e senza paura...peccato per la caduta! Considerando quello che gli allenatori mi hanno chiesto e quello che ho cercato di dare e di fare sono comunque contenta di averci provato. Lavoreremo insieme e sono sicura che ci rifaremo!!!! Mi rimane l'amarezza di non essere stata giudicata per quello che ho fatto. Ero certa di avere fatto un buon esercizio nonostante la caduta. Sapevo di dovere dare il massimo nel flik salto ma, consapevole del rischio, ho dato tutta me stessa anche per fare bene gli altri elementi, che mi avrebbero permesso di ottenere comunque un buon punteggio...peccato davvero!" Queste le parole di Benedetta, determinata come sempre, ma questa volta con un po' di amaro in bocca."Non sono in grado di dare un voto alla mia prestazione: mi rimetto ai miei allenatori. Volevo solo fare bene il mio ed avere un po' più di soddisfazione per ripagare i miei sacrifici, quelli dei miei allenatori, della società e dei miei genitori. Consapevole dei limiti accetto comunque il risultato e sono contenta di essermi qualificata tra le prime 8 in Italia ed essere arrivata 5. Per me l'importante non è vincere, ma partecipare, e soprattutto migliorare di giorno in giorno. Sono felice per Lisa e Giorgia, malgrado le sbavature, sono state brave e hanno saputo tenere alto il nome della Fanfulla: anche oggi abbiamo fatto un grande passo avanti.Siamo un bel gruppo, e siamo pronte a fare grandi sacrifici per volare insieme ancora più in alto e ottenere grandi risultati: la serie A ci aspetta!!!"GIORGIA PERELLI "Per la parallela mi spiace un sacco: è da tanto che aspetto una medaglia, quello è il MIO attrezzo. - Le parole di Giorgia sono un po' deluse sulle prime ma poi il sorriso prende il largo -. Comunque la ginnastica è così... in effetti è da una settimana che litigo con il tarzan! Vorrà dire che mi preparerò ancora meglio per l'anno prossimo: non mollo finché non riesco a vincere il titolo! Per il volteggio invece sono contenta. Ribaltata salto è il mio cavallo di battaglia e l'ho eseguito bene, Tzukahara salto invece l'ho messo in piedi questa settimana per avere il bonus di due decimi (n.d.r. all'attrezzo la giuria teneva conto del miglior salto e assegnava due decimi di bonus alle ginnaste che eseguivano un secondo volteggio). E' andata bene insomma. Una medaglia almeno ci voleva per ripagare lavoro e sacrifici!"E PER FINIRE, IL PENSIERO DEL COACH, STEFANO BARBARESCHI"Tre giorni di spettacolo puro. La Fanfulla c'é e si vede: da semplici comparse siamo passati ad essere protagonisti! Una stagione straordinaria, con altri due podi pesanti da mettere in bacheca. Le classifiche delle qualificazioni avevano sentenziato il valore delle nostre portacolori.Lisa si da 8 ma merita 10: una dimostrazione di forza e di autocontrollo sconcertanti. Si presenta alla finale con il miglior punteggio, lo ripete, e solo una Merelli (Juventus Nova Melzo) in formato serie A, gli sta davanti di pochissimo. STRAORDINARIA comunque!Giorgia, voleva (anzi volevamo) l'oro alle parallele! Ha sudato e combattuto come pochi alla Ghisio, contro il suo fisico e l'età. Due giorni di gara consecutivi, con competizioni a distanza di poche ore però sono difficili da gestire. In qualificazione ha preso le misure, in finale l'errore che non ti aspetti. Mannaggia, medaglia di legno. Al volteggio una spettacolare Chiara Dalla Vecchia della Fortitudo 1875 non aveva rivali, Gio si merita la medaglia di bronzo a 0,05 dall'argento. Una GLADIATRICE!Benny, esordiente nel campionato, seconda in qualificazione alla trave e ottava parimerito al volteggio, doveva giocare d'attacco. Con Monica (n.d.r. Vullo) e Rosanna (n.d.r. Baseggio) abbiamo costruito per lei un esercizio che le consentisse di vincere l'oro e c'è mancato davvero pochissimo. Come a basket quando la palla rimbalza sul ferro ma non entra. Peccato sì, ma consapevoli del grande potenziale che questa atleta ha e che saprà certamente dimostrare in futuro. Mi ha colpito la freddezza, segno di consapevolezza, che ha finalmente saputo mantenere su un attrezzo cosi "mentale"! Un esercizio bellissimo che ha rasentato la perfezione. PURA ELEGANZA!Un plauso immenso lo merita la nostra guerriera Denise (n.d.r. Giangreco), oggi in tribuna a sostenere le sue compagne, che nelle qualificazioni, ha voluto portare a termine a tutti i costi il suo esercizio alle parallele asimmetriche nonostante una fastidiosa e ricorrente infiammazione che le toglie sensibilità e forza al braccio e alla mano sinistra. Una vera COMBATTENTE!MEDAGLIA D'ORO alla gradinata bianconera del Palamassucchi di Mortara. Dirigenti, tecnici, atlete, genitori, parenti, amici e conoscenti a gremire e scaldare l'impianto. Le ginnaste e noi tecnici abbiamo percepito favorevolmente l'energia che arrivava, SIAMO UNA SQUADRA FORTISSIMA, stiamo crescendo in maniera esponenziale perché si è lavorato bene nel passato e si è costruito con attenzione. Anche chi è rimasto fuori delle finali, penso a Manuela, Arianna, Alice e Chiara, ha dentro la stessa energia: devono solo crederci e tirarla fuori.I miei più sinceri complimenti a Rosanna che, nell'oscurità del compito dell'allenatore, ha saputo gestire le atlete portandole a questi eccezionali risultati. BRAVA!Infine una considerazione da giudice prima e tecnico poi: ancora una volta mi trovo in netto disaccordo con il comportamento delle giurie. Invece di premiare chi prova a spingersi verso elementi più difficili e spettacolari, s'insiste nel sistematico metodo di penalizzare all'eccesso. Questo tende a limitare la fantasia di allenatori ed atleti. Portare in gara elementi D, E o F non è conveniente perché, anche su esecuzioni impeccabili, le penalità superano il valore dell'elemento. Si va cosi verso la mediocrità, la monotonia e la bassa spettacolarità degli esercizi. Un unico commento: POLLICE VERSO."Clicca qui per scaricare la classifica! Leggi tutto Condividi
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TESTA O CROCE, LA MONETA CADE DALLA PARTE SBAGLIATA TESTA O CROCE, LA MONETA CADE DALLA PARTE SBAGLIATA 16 novembre 2014 - Silvia Carabelli Jesolo, finale nazionale di serie C1, ultimo atto del Campionato. Le fanfulline scendono in campo elegantissime, sfoggiando un nuovo body studiato ad hoc per l'occasione, con riflessi Swaroski ad illuminarne volto e fisico. Sul più bello però, ad un passo dalla top ten, viene loro a mancare l'energia. L'occasione era ghiotta, come quando tieni tra le mani un boccone prelibato ma all'ultimo te lo soffiano via. I primi tre attrezzi, volteggio, parallele e trave, sono al livello delle migliori, poi il corpo libero gioca un brutto scherzo. La complessità degli esercizi, la voglia di stupire e la mancanza di allenamento hanno tagliato le gambe ad Alessia e Marta. Doppia caduta per le bianconere nella stessa identica diagonale, quella con due salti avanti collegati. Il totale di 196,375 le fa chiudere in tredicesima posizione. Nella finalissima entrano solo le prime 10 e il sogno sfuma così tra le dita delle nostre farfalle. Peccato, perché senza quegli errori insoliti sarebbero entrate in finale ad occhi chiusi! Eh già, insoliti. Perché quello che è mancato alle tre campionesse è stato un allenamento adeguato. Martedì infatti i contatori della Ghisio sono stati piombati per via dei debiti arretrati del Comune e gli allenamenti non hanno potuto svolgersi con serietà, causa la mancanza di luce e il freddo. Qualsiasi atleta professionista sa cosa significa non allenarsi a dovere ad una settimana dalla gara... figuriamoci se poi si parla di una finale nazionale! Rosanna Baseggio, tecnico della squadra agonistica, dichiara: "Da un lato sono contenta perché ci siamo confrontate con le élites, dall'altro sono molto dispiaciuta: bastava proprio poco, un soffio per essere nella top ten!" L'allenatore Stefano Barbareschi analizza in modo lucido: "Ci hanno tradito prima la Ghisio e poi il corpo libero. E' stata una settimana difficile, a due facce: luce-buio, caldo-freddo, in piedi-a terra, le atlete hanno dovuto saltare persino scuola per allenarsi almeno venerdì mattina, e comunque in una palestra ghiacciata. Abbiamo cercato in tutti i modi di mascherare i problemi degli ultimi allenamenti e siamo arrivati comunque pronti, ma purtroppo questo è uno sport impietoso che si gioca sul filo del rasoio. Avevamo preparato due gare con programmi differenti: la qualificazione con quelli "semplici" e la finale con quelli complessi, ma la voglia di stupire e un eccesso in una sequenza acrobatica ci hanno fregato. In realtà non posso rimproverare niente alle tre portacolori: erano cariche, hanno dato tutto e sono comunque 13esime su 700 società in Italia! Ormai siamo davvero ad un passo dalle migliori. Considerato poi quello che è successo in settimana sono state bravissime a tenere duro. Delle vere guerriere!". "Ad un certo punto mi si sono spente le gambe", commenta Alessia SImoncini alla fine della gara, "Volevo far bene, ma mi sono mancate le forze e ho pasticciato l'esercizio al corpo libero, peraltro in una diagonale che non sbaglio mai! Degli altri attrezzi sono soddisfatta: ho fatto meglio che potevo, nonostante gli allenamenti al buio e al freddo. Mi dispiace perché avevo un programma da finale che mi sarebbe piaciuto sperimentare domenica, ma pazienza, l'anno prossimo mi prenderò la rivincita! Una cosa mi ha fatto piacere - conclude emozionata - le mie compagne mi hanno sostenuto nonostante l'errore. Vi voglio bene. Grazie"."Anch'io ho commesso degli errori - le fa eco Arianna Bellan - al volteggio ho sbagliato la rincorsa. Comunque gareggiare con le atlete più forti d'Italia è stato bellissimo e io non mi sono sentita da meno. Ho cercato di dare il massimo in ogni esercizio e sono contenta della mia gara. Anche le mie compagne sono state bravissime: nonostante gli errori, hanno dato il massimo e sono contenta per loro".La capitana Marta Uggeri commenta così la sua performance: "Quando ho sentito il sedere a terra mi sono arrabbiata, ma mi sono subito rialzata e ho finito il corpo libero al massimo. Malgrado l'errore, ho fatto una delle più belle gare della mia vita: sono soddisfatta. Purtroppo gli ultimi allenamenti freddolosi e frettolosi hanno influito negativamente su tutta la squadra. Il guaio è che l'anno prossimo passerò alla categoria Juniores - conclude amaramente la dodicenne - e questa per me era l'ultima opportunità". Stefano la rincuora senza esitare: "Con questa gara per Marta si chiude un percorso e ne comincia uno più importante: abbiamo l'obiettivo di portare la Fanfulla in serie A".A conti fatti, non resta che fare i complimenti alle nostre tre punte di diamante: la Fanfulla non è mai arrivata tanto in alto. Un plauso va sicuramente anche alle mamme, Angela, Monia e Simona, che con trucco e parrucco hanno presentato in gara tre modelle e hanno gioito e sofferto con le figlie, come fossero loro sugli attrezzi. Nemmeno i papà Davide, Vincenzo e Federico si sono risparmiati: tifo da stadio, petardi e fumogeni, trombe e tamburi. Si sono attaccati persino ai riti scaramantici pur di scongiurare un'esclusione dalla finalissima. Hanno provato di tutto e si meritano il titolo di "Fanfullagans" (non violenti ovviamente!). A sostegno della squadra c'era anche Lisa Uggeri che la prossima settimana dovrebbe cimentarsi insieme a Giorgia Perelli e Benedetta Migliorati nelle finali di Specialità. Ghisio permettendo, s'intende... Leggi tutto Condividi
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